Chi incoraggia la sfiducia
I requisiti per ottenere un mutuo sono diventati tanto stringenti da allontanare dal mercato potenziali debitori che fino a poco tempo fa sarebbero stati giudicati affidabili. Ne risulta un crollo della domanda (i dati di novembre 2011 della centrale rischi Crif parlano di -29% su base annua) dovuto sì alla preoccupazione sulle prospettive economiche che sconsiglia di indebitarsi, ma anche all'autocensura preventiva da parte dei potenziali debitori: un comportamento come quello dei disoccupati che non cercano nemmeno lavoro perché convinti che non lo troveranno. Le banche da parte loro incoraggiano un atteggiamento tanto rinunciatario, con una tecnica formalmente inappuntabile. Indicano nei fogli informativi spread del 5-6% a fronte di un costo teorico del denaro a tasso variabile prossimo all'1%. Fanno insomma come quelle assicurazioni che non negano il preventivo a un neopatentato di Napoli che voglia una polizza per un'utilitaria, ma gli chiedono 5.000 euro. In entrambi i casi il messaggio al cliente è chiaro: cerchiamo di non perdere tempo in due...
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