Alemanno by night
I sondaggi (riservati) che indicano una popolarità in vistoso calo; la preoccupante serie di agguati e omicidi che rischiano di mandare in fumo la vulgata “legge e ordine” con cui ha scalato il Campidoglio. Tempi difficili, che hanno indotto il sindaco di Roma Gianni Alemanno a battere un vecchio chiodo: la prostituzione in strada, come ai tempi di Veltroni. E così, in sella all'amata moto e telecamere al seguito, nei giorni scorsi si è fatto riprendere in una ricognizione notturna. Risultato: lucciole dalla Salaria a via Togliatti fino alla Colombo. Lapidaria la conclusione, affidata a un video caricato sul suo blog: «Solo le ordinanze non bastano, serve una legge». E dire che nel 2008, neo eletto, sognando gli stivali da sceriffo, Alemanno affermava: «Datemi sei mesi e la prostituzione sarà un fenomeno marginale». Dopo il varo della sua ordinanza anti-adescamento non risparmiò i toni trionfalistici: «In una settimana abbiamo cambiato la situazione», «L'emergenza è finita», «Abbiamo fatto come Rudolph Giuliani». Altri tempi.
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