Radicali, bocciata la lista a Roma: "Troppe donne"

Troppe donne. Con questa motivazione la Corte d'Appello di Roma ha bocciato la lista dei candidati del Partito Radicale alla Regione Lazio. Il listino "Amnistia Giustizia Libertà", del candidato alla presidenza, Giuseppe Rossodivita, (già consigliere regionale) è stato infatti escluso per una irregolarità nella composizione. Per legge infatti, la lista deve essere composta in parti eguali tra uomini e donne, mentre quello di Rossodivita, oltre a lui, contava cinque donne e quattro uomini. In tutto, dieci persone e non dieci più il candidato presidente. La corsa dei radicali per le regionali del Lazio era già partita in salita. Dopo l'accordo mai raggiunto con il candidato del centrosinistra Zingaretti, è sfumato "per motivi tecnici" anche l'apparentamento con il candidato del Pdl, Storace, non prima di aver provocato una netta spaccatura nel partito. "É una decisione ridicola - spiega Rossodivita -. Così un'intera forza politica viene esclusa da tutte le liste provinciali. Faremo ricorso al Tar".
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