La Moratti ora scopre il bello delle quote rosa
È andata personalmente ai banchi della maggioranza per illustrarlo e perorarne la causa. In aula, l'ex sindaco e ora consigliere di minoranza Letizia Moratti ha presentato un ordine del giorno che impegna il consiglio comunale a «rafforzare la presenza nel consiglio di amministrazione di enti e società partecipati dal Comune di membri meritevoli e dalle adeguate competenze appartenenti alla società civile, per una quota del 50 per cento», ma anche a porsi l'obiettivo della «presenza femminile pari almeno al 50 per cento» su quelle stesse poltrone. Testo approvato, con il voto anche del Pd. La sinistra radicale e il grillino Calise si sono astenuti e il radicale Cappato ha votato contro.
Il commento del presidente dell'aula Basilio Rizzo suonava come un «poteva farlo quand'era sindaco». Critica quasi scontata, vista la scarsa presenza di donne nella giunta Moratti e le polemiche sulle nomine nei cda nel suo mandato. Ma ora per l'ex sindaco il tema diventa «fondamentale». La replica del suo successore Pisapia non si fa attendere: «Prendo atto con soddisfazione che l'ex sindaco Moratti copia il nostro programma: è stato paradossale ascoltare le sue parole dopo che questa amministrazione ha già dimostrato nei fatti quanto lei ha richiesto. E non mi sembra che le donne abbiano avuto altrettanta rappresentanza quando queste decisioni riguardavano proprio Letizia Moratti».
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