Lettera - I radicali e il "pannellismo"
Caro Emanuele, grazie della pubblicazione del mio intervento. L'andreottismo ieri e oggi.
La responsabilità del Pci e della tua nota che mi auguro possano suscitare un dibattito su un tema tuttora attuale. Vorrei solo precisare, a proposito della tua citazione pannelliana "P2, P-Scalfari, Pci, P-Andreotti", che la formula usata fino alla noia da Marco P. non solo era vuota come tante altre (vedi l'attuale "un pezzo di shoah"), ma proveniva da chi non ebbe alcun ruolo politico nelle vicende Sindona e P2. Con una punta di rigoroso orgoglio radicale in contrapposizione con il pannellismo generico ed esibizionistico, non posso non ricordare che fui io, senza il placet di Pannella, a presentare per primo alla Camera la proposta per l'inchiesta Sindona e poi per la P2, a partecipare ai lavori delle commissioni, a preparare le relazioni di minoranza, ed a sostenere alla Camera con mozioni e interventi quegli impegni politici fino ad un altra battaglia nel 1986-87, la proposizione della commissione di inchiesta sui fondi neri "Iri". Dopo anni è opportuno precisare per la verità che Marco (che aveva sostenuto la campagna piduista contro Baffi e Sarcinelli, ed aveva usato le informative di Pecorelli contro Leone), con quella formuletta, tentò solo di ridurre a sé una sacrosanta campagna fatta da altri con ben altro rigore politico e intellettuale.
Massimo Teodori
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