La Cgil boccia i rincari e l'addizionale
Tre no. Secchi. Cgil, Cisl e Uil ritrovano la loro unità contro la manovra di Palazzo Marino. Ieri, i vertici dei sindacati hanno incontrato il sindaco, Giuliano Pisapia e l'assessore al Bilancio, Bruno Tabacci: totale contrarietà all'addizionale Irpef e molte perplessità sull'aumento del biglietto dei mezzi pubblici. E, sul rincaro del titolo di viaggio, il leghista Matteo Salvini lancia la sua provocazione: «Se passa la stangata, disoccupati, precari, cassintegrati e 65enni viaggino pure senza biglietto come fanno ogni giorno molti rom e immigrati. E se sale il controllore ci si dichiari clandestini».
Attenzione: la multa è salata, 100 euro più il prezzo del biglietto, che si riduce a 33 euro se pagata entro 60 giorni. Ieri, la Provincia ha approvato la delibera che rialza del 20 per cento i costi dei biglietti sulle tratte extraurbane: gli aumenti entreranno in vigore dal primo agosto. Oggi, la manovra arriva in aula. Il Pdl è pronto a fare le barricate. Previste tre sedute. Quella di venerdì sarà a oltranza.
Ma la maggioranza dovrà fare i conti anche al suo interno. Ieri, il radicale Marco Cappato ha subordinato il suo voto alla riscossione da parte del Comune delle multe per le affissioni abusive durante la campagna elettorale. Voto contrario anche dall'Idv, se non si innalzerà la soglia di esenzione dall'Irpef a 40 mila euro. Ma, ieri, il no più forte è arrivato dai sindacati. Cgil in testa.
«Chiediamo una manovra alternativa all'Irpef - attacca Graziano Gorla, segretario organizzativo della Camera del Lavoro - non siamo d'accordo che siano ancora i salariati e i pensionati, già massacrati dalla manovra del governo, a pagare la manovra del Comune. È chiaro che noi chiediamo a Roma di ripristinare i trasferimenti, ma bisogna avere fantasia quando si taglia o si fanno aumenti». Per Gorla bisogna giocare sul patrimonio: «Penso all'Ici sulla seconda casa. In ogni caso, prima di prendere qualsiasi decisione, sarebbe opportuno consultarsi». «Sull'Irpef il nostro no è totale - attacca Walter Galbusera, segretario Uil -. L'addizionale è iniqua perché colpisce solo i contribuenti onesti. Mi sarei aspettato un'attenzione prioritaria alla lotta all'evasione». Danilo Galvagni, segretario generale della Cisl: «Sull'Irpef siamo perplessi, diamo una lettura negativa. Ci saremmo aspettati che insieme all'Irpef si fossero portate avanti iniziative di lotta all'evasione».
Situazione complicata. Ieri, c'è stata una nuova riunione della maggioranza con Tabacci. Con il Pd che insiste a portare la soglia di esenzione dall'Irpef a 33 mila e 500 euro e con l'opposizione che chiede ancora una volta l'audizione dei revisori dei conti. Quelli che pochi mesi fa avevano certificato il bilancio preventivo della Moratti e che ora hanno dato parere favorevole alla manovra firmata Pisapia-Tabacci. «Ci vengano a spiegare in commissione - attacca Riccardo De Corato - cosa è cambiato».
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