Ambrogini, tra i nomi eccellenti Boeri candida Ilda Boccassini
Anche quest'anno la polemica non mancherà. Ad accendere la miccia dello scontro politico sarà senza dubbio la candidatura di Ilda Boccassini, il procuratore aggiunto del tribunale di Milano, titolare delle indagini sul premier Silvio Berlusconi nel Rubygate, che l'assessore alla Cultura Stefano Boeri vuole proporre per l'Ambrogino 2011, il primo sotto l'ala del centrosinistra.
L'elenco dei candidati alle civiche benemerenze che Milano assegna a Sant'Ambrogio non è ancora completo - la scadenza è lunedì -, ma i primi nomi iniziano a trapelare. Tra quelli "sensibili", che rischiano di far litigare la commissione che dovrà scegliere i premiati, c'è anche Sergio D'Elia, segretario di "Nessuno tocchi Caino" ed ex dirigente di Prima Linea, presentato dal radicale Marco Cappato. Per gli altri, invece, dovrebbe essere solo una questione di equilibri.
Sempre presentati da Boeri, che su Facebook ha chiesto suggerimenti, ci sono il cantante Enzo Jannacci, i designer Walter De Silva e Enzo Mari, l'artista Maurizio Cattelan, suor Ancilla Beretta della comunità Nocetum, la cantante di via Padova Malika Ayane, Antonio Sancassani proprietario del cinema Mexico, l'avvocato Guido Rossi e Franco Quadri, già critico teatrale di Repubblica, recentemente scomparso.
È già tramontata invece la candidatura di Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, proposto dal capogruppo del Pdl Carlo Masseroli. A sfilarsi è lo stesso Caprotti che ha ringraziato ribadendo che «non è mia abitudine accettare questo tipo di riconoscimenti», mentre spunta il nome di Fabio Fazio, presentatore televisivo. Dalla minoranza arriva la proposta di Luca Barisonzi, l'alpino pavese ferito in un attentato in Afghanistan, e Pierluigi Torreggiani a cui l'ex vicesindaco Riccardo De Corato vorrebbe assegnare la Gran Medaglia d'Oro, massima benemerenza dell'anno che invece è probabile vada al cardinale Dionigi Tettamanzi.
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