L’onorevole Renato Brunetta è un ministro della Repubblica (partitocratica, certo) e non può sottrarsi alle domande dei cittadini. Un ministro della Repubblica non può offendere milioni di persone falsificando la realtà. E il ministro della Repubblica Renato Brunetta, dovrebbe sapere che i precari nel nostro Paese sono vittime di una vera e propria apartheid: guadagnano molto poco, meno di tutti i loro colleghi europei; pagano contributi previdenziali altissimi che però non basteranno a dar loro diritto a una pensione, o gliela daranno di poche centinaia di euro (su questo, è in corso la campagna di Radicali italiani per il diritto alla restituzione dei contributi silenti); non hanno ammortizzatori sociali (se non, certo, in… deroga).
La parte peggiore del Paese
non sono i precari, che vengono truffati, perché sulla
Gestione separata dell’Inps si regge, a loro spese, tutto il sistema.
La parte peggiore del Paese è l’apartheid anti-precari, su cui in questa legislatura nulla è stato fatto se non peggiorare le cose.
Il ministro Brunetta risponda alle domande (se può e se sa).
Dichiarazione di Michele De Lucia, tesoriere di Radicali italiani
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