La politica è la mia passione

Dalla Rassegna stampa

Un giurista con la passione del giornalismo e della politica. Due interessi che l'avvocato Giorgio Spaziani Testa, segretario generale di Confedilizia, continua a coltivare. «Le relazioni, il confronto e il dialogo con i media e con la politica costituiscono una parte rilevante del mio lavoro quotidiano», osserva il segretario della grande associazione che riunisce a livello nazionale, in un'organizzazione articolata in oltre 200 sedi territoriali, i proprietari (anche della sola casa di abitazione) di case, condominii, condomini singoli e investitori istituzionali quali compagnie di assicurazione, banche, casse pensioni, istituti previdenziali e società immobiliari di rilevanza nazionale.

Il giornalismo sui temi della politica è stata infatti la sua prima occupazione. Quando ancora frequentava l'università, nel 1989 è stato redattore della rivista Il Duemila, periodico liberale «antiburocratico», come si definisce nella testata, fondato nei primi anni 70 dal parlamentare Raffaele Costa. La passione per la politica «che non si è mai concretizzata nell'iscrizione a un partito», precisa, è nata in quel periodo che l'ha visto partecipare all'associazione Controcorrente giovani nata sempre nell'area della cultura liberale. Dopo la laurea in giurisprudenza alla Sapienza, con una tesi su diritto tributario e fiscalità locale conseguita nel 1991, ha svolto il servizio militare come ufficiale di complemento presso il reparto legislazione e stampa del comando generale della Guardia di finanza, «un'esperienza molto importante e formativa, riservata ai laureati in materie giuridiche ed economico-finanziarie, che si è rivelata preziosa per la sua dote di conoscenze e relazioni», dice Spaziani Testa. Al termine del servizio militare nel 1993 ha iniziato a lavorare, anche se per un breve periodo, come capo ufficio stampa dei ministeri della sanità e dei trasporti.

«Anche queste brevi esperienze, perché si trattava di collaborazioni politiche, sono state molto interessanti e gratificanti». Dal 1994 al 1997, presso la Eti-Editoriale Tributaria Italiana, fondata e diretta da Pasquale Marino, è stato prima redattore delle riviste Il fisco, Rassegna Tributaria e Impresa commerciale e industriale, poi coordinatore della banca dati giuridico-tributaria Fisconline. Esperienza questa che considera una tappa miliare della sua carriera professionale perché internet stava muovendo tra il 1995 e il 1997, i primi passi in Italia e la costituzione di una banca dati online con contenuti di natura giuridica e fiscale rappresentava un'impresa assolutamente innovativa. «Nel 1997 sono entrato in Confedilizia con l'incarico di coordinatore dell'ufficio studi concentrando la mia attività sulle materie giuridiche e tributarie e nel 2001 sono divenuto segretario generale dell'associazione, incarico che ricopro tuttora coordinando tutte le attività di Confedilizia sotto la guida del suo presidente, Corrado Sforza Fogliani».

La sua attività in questi anni è stata soprattutto difensiva degli interessi della categoria ma la soddisfazione più grande che ha ottenuto e condiviso con tutti gli iscritti è stata l'istituzione della «cedolare secca» sugli affitti, la fiat tax che, «pur nella sua impostazione finale non perfetta», potrà contribuire a rilanciare la locazione andando incontro alle esigenze non solo del settore, ma dell'intero paese, favorendo la mobilità territoriale e sociale dei giovani. «Un risultato di cui sono molto orgoglioso, una vittoria per Confedilizia che considero anche mia», aggiunge Spaziani Testa.

Nel periodo scolastico e universitario ha praticato molto sport, atletica soprattutto, nel gruppo sportivo dell'Esercito, ma oggi limita la sua attività alla bicicletta e al nuoto, in piscina e al mare. «Ho una due ruote a metà strada tra una bici da corsa e una mountain bike e il poco tempo che riesco oggi a dedicare allo sport lo divido tra il sellino e la piscina»», afferma il segretario generale di Confedilizia. Guida una Mazda 3, auto compatta giapponese che considera molto affidabile e «seria», tra le migliori della sua categoria. Al momento della scelta ha preso in esame naturalmente anche le marche tedesche, ma per i prodotti giapponesi confessa di avere un'istintiva simpatia e questa fiducia alla fine ha prevalso. Per quanto riguarda lo stile, in ufficio opta per il classico con scarpe di tipo inglese mentre per il fine settimana sceglie un abbigliamento più casual. «Non seguo i brand della moda, mi servo da anni di un negozio romano, la Sartoria al Corso, che sta di fronte al Parlamento e soddisfa bene le mie esigenze». La sua dotazione tecnologica personale è essenziale: un notebook Samsung per lavorare e uno smartphone Nokia E55 per le comunicazioni sono sufficienti a coprire le sue necessità. Legge soprattutto libri professionali e saggistica, anche se, dice, vorrebbe leggere di più romanzi. L'ultimo che ha letto con grande piacere è Accabadora il romanzo di Michela Murgìa, ambientato negli anni 50, in Barbagia, vincitrice dell'ultimo Premio Campiello. «Trovo molto stimolante, pur nella sua drammaticità, il tema che tratta (i problemi del fine vita, che seguo da tempo in relazione ai loro risvolti umani e legislativi, anche attraverso l'Associazione Luca Coscioni) e molto bella la scrittura dell'autrice».

A tavola ama i primi piatti e in particolare la pasta al pesto alla genovese. Per i secondi preferisce il pesce. «Il vino mi piace, ma non sono un cultore, lo bevo solo in compagnia», conclude Spaziani Testa.

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