Papa in galera come i poveri cristi (in carceri che sono incivili per tutti)
Davvero strano, «l'argomento Bernardini» : se i poveracci patiscono i dolori di ingiuste carcerazioni preventive, i parlamentari come Alfonso Papa non possono pretendere il privilegio di un'esenzione, e devono essere (mal)trattati come tutti gli altri cittadini. L'argomento usato dalla radicale Rita Bernardini per motivare il suo voto favorevole all'arresto di Papa si è propagato nei commenti e nelle dichiarazioni politiche. Almeno la Bernardini, come tutta la pattuglia radicale, ha le carte in regola per rivendicare una battaglia per carceri più civili e procedure più garantiste. Ma gli altri politici, invece di temere l'ira della folla contro i loro privilegi, non potrebbero spendere una parte del loro prezioso tempo per cancellare lo scandalo della carcerazione preventiva?
La logica viene rovesciata, prendendo una forma bizzarra e paradossale. Invece di impedire che i magistrati facciano un uso disinvolto della carcerazione preventiva, invece di mettere in cima al-. l'agenda una riforma seria che faccia cessare lo scandalo di una metà della popolazione carceraria in attesa di giudizio e di un quarto di essa destinata a vedersi assolta alla fine di un interminabile processo, invece di mettere fine a questa plateale e orribile ingiustizia, ci si mette a concionare con fervore demagogico sulla parità di trattamento tra i politici e quelli che l'onorevole Della Vedova ha chiamato i «poveri cristi». Beninteso, è assolutamente vero che il centrodestra è garantista solo con se stesso, è tragicamente vero che quando si ha a che fare con i «poveri cristi» stritolati da una giustizia mostruosamente ingiusta il centrodestra berlusconiano o fa finta di niente o, peggio, si lascia trascinare dalla retorica forcaiola del law and order. Ma per riparare un'ingiustizia anonima, occorre distribuirla anche nella casta dei privilegiati? Per non lasciar sospetti su trattamenti di favore, si decide di eguagliare tutto al livello più basso di ingiustizia? È qui che la politica si dimostra fallimentare: nel non saper fare le riforme giuste. Giuste perché la condizione delle carceri italiane è troppo incivile. E incivile resta, anche se viene frequentata dall'onorevole Papa, in attesa di giudizio.
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