Lettera - Il giorno del sì all'arresto di Papa

Dalla Rassegna stampa

Caro Furio Colombo, perché hanno difeso il parlamentare ed ex magistrato Papa (Pdl) colpito da accuse gravissime di tipo mafioso, tutte provate e tutte clamorose, con un impegno così accanito, al punto che la fida Lega ha detto, nello stesso tempo, si e no alla richiesta di arresto? Che cosa ha portato in dote a Berlusconi, al governo, al Pdl, questo inaffidabile personaggio che la magistratura ha chiesto di arrestare?

Geno

Il voto, che ha una importanza molto grande in ciò che resta di questa disgraziata e svergognata legislatura, è giunto finalmente, dopo un giorno confuso, contraddittorio e turbolento, verso le 7 di sera. Prima si era chiesto invano il voto pubblico e chiaro, invece del voto segreto che i berlusconiani avevano già ottenuto, sperando in tante forme di compravendita e di tradimento. Prima si sono ascoltate, da uno schieramento di avvocati che neppure Strauss-Kahn ha avuto a disposizione a New York, e che il primo ministro inglese Cameron, nei suoi guai con gli amici di Murdoch, non si sogna di avere, le ragioni più umilianti e più assurde, parlando molto, parlando a caso, personaggi che ora si fingevano Pannella, preoccupati dell'affollamento delle carceri (Papa sarebbe stato uno in più) ora il Dalai Lama che resiste alla tirannide cinese (in questo caso i giudici) ora Cesare Beccaria, non per parlare dei delitti, ma per intrattenere i deputati sulle pene, che - ci hanno detto - il deputato Papa sicuramente non merita. Grava sulla Camera la minaccia di una insostenibile condanna della opinione pubblica, ovvero di una vera e propria rivolta dei cittadini contro un Parlamento che salva uno come loro qualunque cosa abbia commesso. Ovvero "Uno come loro", in un Parlamento dove tutto è profitto e corruzione. Alla fine, in un grande silenzio, parla lui, Papa. La novità non è che lui dica "sono innocente". Lo dice, senza imbarazzo. La novità è che lui si barrichi dietro i figli, di 10 e 12 anni, "a cui ho dovuto spiegare". Anche la Jaguar, anche le amanti, anche le spese senza fine, anche le case di tutte le dimensioni e di tutti i prezzi, anche le associazioni e collaborazioni e affari e rivelazioni con personaggi al di sotto di ogni sospetto e al di là di ogni difesa? C'è un ultimo appello, lo fa Casini: rinunciate al voto segreto, votiamo tutti alla luce del sole. Lo chiede Franceschini, rivolgendosi alla Lega. Risponde Cicchitto, flirtando con l'assurdo, che la libertà e la dignità dei deputati dipende dal voto segreto. Alza la voce come se dichiarasse la guerra, i suoi tutti in piedi in uno strano slancio patriottico. Alla fine la Camera, questa Camera vota "Sì" all'arresto di Papa. È una lunga strada. Ma è stato fatto un passo, per la prima volta non nella direzione sbagliata.

© 2011 Il Fatto Quotidiano. Tutti i diritti riservati

SEGUICI
SU
FACEBOOK

Ti potrebbe interessare anche:

 Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e del tesoriere Michele Capano Salutiamo che per la prima volta un presidente del Consiglio parli di "referendum act", come ha fatto oggi Matteo Renzi: cioè di una proposta complessiva di riforma dell'istituto...
 Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e del tesoriere Michele Capano   Solo superando le norme "medievali" che ostacolano la raccolta delle firme, la riforma costituzionale amplierà la partecipazione popolare come afferma il presidente...
"Di fronte a un flusso di migranti ormai costante da oltre due anni, le istituzioni e il territorio milanesi hanno deciso di intervenire tempestivamente per assicurare un'accoglienza dignitosa a migliaia di persone e garantire al tempo stesso una gestione ordinata all'intera città" così il...