Lettera - Due idee di Formica per sopravvivere al clima tangentopolaro
Al direttore - In merito all'Andreas Version di ieri, rivendico il voto a favore sul caso Papa, perché si è trattato di decidere se nei suoi confronti ci fosse o meno “fumus persecutionis”. Per me non c'è nessuna persecuzione da parte della, pur pessima, procura di Napoli. Quanto al fare del caso Papa, la frontiera del garantismo, la dice lunga! Se penso che la sua strenua difesa è giunta da parte di chi nel corso di questi tre anni di legislatura non ha fatto altro che inasprire pene, introdurre nuovi reati e tentare di far approvare misure di garantismo sì, purché a essere garantito fosse innanzitutto uno! Niente di niente per la riforma della giustizia al collasso, sulla carcerazione preventiva, sulle condizioni dei detenuti e via dicendo. Un conto era Tangentopoli, chiara operazione politica, altro è l'emergere di comportamenti come quelli di Papa, e prossimamente magari anche di Milanese, rispetto ai quali anche l'equipararli a Caino mi pare misera operazione che svilisce il senso nobile del garantismo. Di Pietro e la Lega, con le loro manette e i loro cappi, sono un'altra storia, personale e politica.
Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale
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