Lettera - Arresto sconcertante
Questa mia vuole essere una lettera indirizzata al "Riformista" con la speranza che venga letta, se pubblicata, dai parlamentari del Pd, il mo partito che ho seguito nella sua evoluzione fin dalla mia iscrizione al P.C.I. nel 1974, che hanno votato per l'autorizzazione all'arresto dell'On. Papa e del Sen. Tedesco. In una situazione di invivibilità delle carceri italiane, sovraffollate ed inumane, che vede Marco Pannella da oltre 2 mesi in sciopero della fame insieme a centinaia di detenuti ed operatori del settore, per denunciare il perdurare dell'inciviltà del nostro sistema carcerario in cui a fronte di una capienza di 45.000 posti, i detenuti sono 70.000 di cui 30.000 in attesa di giudizio, ieri abbiamo assistito al voto della Camera dei Deputati che ha autorizzato l'arresto dell'On. Papa.
Decisione per la quale, con la presente, voglio esprimere tutto il mio sconcerto e disappunto per alcune evidenti ragioni: la prima giuridica è che una persona può essere arrestata preventivamente solo se ricorre almeno una delle seguenti condizioni ovvero reiterazione del reato, inquinamento delle prove e pericolo di fuga e mi sembra che nessuna riguardasse l'On. Papa; la seconda istituzionale è che si tratta del 5° Parlamentare per il quale viene concesso l'arresto nella storia della Repubblica Italiana ed i precedenti riguardavano reati ben più gravi; la terza politica è che se l'arresto dell'On. Papa consente l'inizio della fine dell'alleanza tra Lega e Berlusconi e se il fine giustifica i mezzi, quali altri obbrobri giuridici dovremo sopportare per la fine del regime? La libertà individuale è un diritto non negoziabile.
Un'ultima considerazione: non mi sembra che nel passato le inchieste portate avanti dal P.M. Woodcock abbiano prodotto rilevanti condanne.
Ad maiora
Salvatore Buzzi Presidente cooperativa sociale “29 giugno”
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