Int. a M. Staderini - «Pronti a un referendum per abolire il Concordato»
In che modo, secondo voi, i beni degli istituti religiosi sono agevolati a livello fiscale?
In questi giorni sta crescendo in maniera esponenziale la mobilitazione dell'opinione pubblica. Il consenso contro i privilegi del Vaticano non e mai stato così elevato. Il Parlamento dovrebbe tenerne conto.
Andremo avanti nella nostra mobilitazione. Questo è solo l'inizio. Referendum su materie finanziarie per legge non possono essere proposti. Ma nel 1978 proponemmo un quesito per abrogare il Concordato, quesito poi bocciato dalla Consulta. Non è detto che non ci riproveremo, modificando il quesito.
Sulla vicenda delle presunte agevolazioni fiscali a favore degli istituti religiosi pende anche un ricorso alla Commissione europea, intrapreso dai Radicali. Come vi comporterete se l'esito sarà negativo?
Il commissario Almunia ha recentemente confermato che il procedimento è aperto: il ricorso è stato presentato a luglio 2010, ci sono 18 mesi di tempo in tutto. Se l'esito sarà negativo ricorreremo in appello alla Corte di giustizia europea. Ma la nostra missione e convincere gli italiani, abbattere il tabù sui privilegi del Vaticano, lavorare sulla consapevolezza.
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