Governo, Giustizia è fatta
La giornata di ieri, per la maggioranza, è da iscrivere nel registro di quelle positive. Dopo aver ricevuto le dimissioni di Angelino Alfano da ministro della Giustizia, il premier Silvio Berlusconi si è recato al Quirinale per far firmare a Napolitano il decreto di nomina del sostituto, Nitto Palma, che ora è il nuovo Guardasigilli. Il capo dello Stato ha anche nominato Anna Maria Bernini ministro delle Politiche comunitarie.
Missioni - Intanto, sempre ieri, l'aula del Senato ha dato il via libera al rifinanziamento delle missioni internazionali. I "sì" sono stati 269 (Pdl, Lega, Cn-Io Sud, Pd, Fli e Udc, Svp e autonomie), contro 12 "no" (Idv) e un'astensione. I radicali non hanno partecipato al voto. Nel provvedimento, che ora passa alla Camera, è prevista una riduzione del contingente italiano di mille unità entro il 30 settembre e di altri 1.070 entro il 31 dicembre.
Borsa a picco - Stona, infine, il risultato di Piazza Affari. Scossi dal rischio default per gli Usa, i mercati non recepiscono favorevolmente lo stop alle trattative per l'innalzamento del tetto del debito americano. L'effetto negativo si è ripercosso anche sull'Europa, dove la maglia nera va a Milano, che ha perso quasi il 4%.
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