Gianfranco e gli affari delle sue donne, dalla sanità alla televisione

La tremenda estate è provocata dall’inchiesta del pm di Potenza Henry John Woodcock su Vallettopoli, una storia di presunte concussioni sessuali. I magistrati arrestano Salvo Sottile, portavoce di Fini. Per lui l’accusa è di aver chiesto favori sessuali ad aspiranti stelline della televisione in cambio di una sistemazione alla Rai(...)
Gli affari nella Sanità di Daniela Di Sotto
Ma l’inchiesta che travolge Sottile col tempo si estende. Dagli atti della procura di Potenza sbucano intercettazioni di Checchino Proietti a proposito di aiuti al principe Vittorio Emanuele di Savoia. Al telefono, il fedelissimo di Fini parla anche con Daniela Di Sotto. L’intercettazione è del 2005. I due fanno riferimento a una loro società che opera nella sanità del Lazio, la Panigea, convenzionata con la Regione al tempo governata da Francesco Storace, che ancora militava in An. E in quell’occasione che Di Sotto si rivolge a Proietti con un’espressione diventata famosa: "Io sono andata a sbattermi il culo con Storace".
Scioccato da tanta franchezza, il pm Woodcock piazzò su questa frase un omissis rivelato poi dalle solite propalazioni a mezzo stampa. Daniela e il segretario del marito parlano di una convenzione ottenuta per la clinica di cui sono soci, una rete cui Fini, come scrivono anche i magistrati, è assolutamente estraneo. Difatti secondo quanto scritto da Marco Lillo sull"‘Espresso" del 23 giugno 2006, in un’altra occasione Daniela parla con Proietti dell’acquisto di un immobile riferendogli che Fini le avrebbe intimato di "non mettermi più in mezzo". Di qui la decisione di rompere il matrimonio e il sodalizio con Proietti, oggi parlamentare del Pdl ma in disgrazia alla corte finiana (...) Già allora, giugno del 2006, lui frequentava la sua attuale compagna Elisabetta Tulliani. Ma l’annuncio della separazione ufficiale arriva solo un anno dopo, quando Di Sotto è coinvolta nell’inchiesta per la telefonata con Proietti. Il comunicato è dell’avvocato Giulia Bongiorno: "Percorsi di vita differenti hanno determinato un progressivo allontanamento che, se non ha minimamente intaccato i sentimenti di stima e affetto reciproci, rende tuttavia impossibile continuare il rapporto coniugale con la serenità e lo spirito di condivisione necessari".
La nuova compagna, dalla tv ai congressi
L’incrinarsi del rapporto fiduciario e affettivo con la moglie corrisponde al progressivo e implacabile avvicinamento a Elisabetta Tulliani, una trentacinquenne determinata, passata da una laurea in giurisprudenza alla frequentazione delle seconde linee dello spettacolo televisivo, poi compagna dell’imprenditore Luciano Gaucci. Di idee liberali e liberiste, Elisabetta non c’entra niente con la tradizione, la patria, il fascismo, il postfascismo, la destra, An, tantomeno con i suoi pretesi e proclamati valori: nella sua vita ha votato più volte per Emma Bonino che per Gianfranco Fini. È stata una radicale
di destra. Personaggio ardentemente televisivo, è stata valletta della Domenica sportiva e ha partecipato a programmi come Tintarella di luna o Mattino in famiglia, ma è pure riuscita a laurearsi e a diventare avvocato. Più vicina ai camerini televisivi e agli spogliatoi delle partite di calcio che alle sezioni di An, Elisabetta è stata "sdoganata" pubblicamente dal presidente della Camera nel corso dell’ultimo congresso di Alleanza nazionale. Il 23 marzo 2009 è stata la prima volta che comparivano insieme in un’ occasione pubblica. Lei era lì, in prima fila, quasi a proteggere Fini (...) La visibile presenza della nuova compagna alla Fiera di Roma è sembrata confermare la via di non ritorno imboccata da Fini.
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