Il default

Dalla Rassegna stampa

Berlusconi era preoccupatissimo, ieri mattina, man mano che leggeva i numeri sempre più drammatici che apparivano sul suo computer. Lo spread, soprattutto. Che aumenta sempre di più: ieri è volato a 1670 punti. Parliamo del differenziale tra il gradimento del presidente del Consiglio (22,7 per cento) e quello dell'oppositore Di Pietro (39,4): in sette mesi si sono volatilizzati cinque milioni di simpatizzanti. Per non parlare dell'altro spread che allarma ancora di più il premier: quello tra la maggioranza (35,3) e l'opposizione Pd-Idv-Sel (44). Per il governo il pericolo di default è concreto: di questo passo, il Pdl rischia di essere sospeso per eccesso di ribasso. Angosciato, Berlusconi ieri ha chiesto un intervento di Bruxelles, ma al telefono non gli ha risposto nessuno. Era Tajani.

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