"Chi governa deve avere una coscienza retta e riconoscere il bene separandolo dal male"
Chi governa deve avere «una retta coscienza» e «riconoscere il bene, separandolo dal male». È l'appello lanciato ieri da Benedetto XVI all'Angelus. «Le persone chiamate a compiti di governo - ha detto il Papa hanno naturalmente una responsabilità ulteriore, e quindi - come insegna Salomone - hanno ancora più bisogno dell'aiuto di Dio». A suo giudizio, però, «ciascuno ha la propria parte da fare, nella concreta situazione in cui si trova. Una mentalità sbagliata ci suggerisce di chiedere a Dio cose o condizioni di favore; in realtà, la vera qualità della nostra vita e della vita sociale dipende dalla retta coscienza di ognuno, dalla capacità di ciascuno e di tutti di riconoscere il bene, separandolo dal male».
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