Campeggi, stop alla colata di cemento
La colata di cemento è stata bloccata. I camping del Lazio sono salvi dagli appetiti di chi già vedeva, nel nuovo Piano campeggi, la possibilità di costruire interi villaggi turistici. E ieri il consiglio regionale ha approvato la legge sulla disciplina delle strutture turistiche ricettive all'aria aperta.
La nuova legge 176, che va a sostituire quella del 6 agosto 2007, riorganizza il settore dei campeggi. Il Piano, redatto dell'assessore al Turismo Stefano Zappalà, ha sollevato le polemiche dell'opposizione che ha presentato delle modifiche al testo, subito recepite dal Consiglio regionale. «È stata eliminata dal provvedimento la possibilità di realizzare vere e proprie strutture in muratura, è stato introdotto il principio che impone la necessità del permesso per edificare nelle strutture turistiche, salvaguardando le aree protette - spiegano i consigliere di Sel, Luigi Nieri e Filiberto Zaratti - Poi si garantisce ai Comuni la possibilità di decidere sul futuro urbanistico del proprio territorio, ma si ribadisce che non ci saranno sanatorie di opere abusive». Parla di «pericolo scampato», il capogruppo dei Radicali, Giuseppe Rossodivita. E l'assessore Zappalà, invece, garantisce che non si tratta «di una sanatoria, bensì di una normativa che dà sicurezza e possibilità di prospettiva agli operatori del settore e ai turisti che scelgono il Lazio come meta delle loro vacanze. Da oggi si volta pagina perché la precedente legge aveva ostacolato lo sviluppo del settore».
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