Boatos dalla Libia
«Non è il momento per investire all'estero», ha spiegato il governatore della Central bank of Lybia Saddeq Omar Elkaber, indicando come priorità il sostegno alla ricostruzione del paese. «C'è una decisione del consiglio dei ministri. Intendo né aumenti di capitale, né iniezione di mezzi freschi negli investimenti esteri», ha aggiunto sottolineando che la quota in Unicredit verrà diluita sotto il 5%. Una quota che nell'estate del 2010 fu al centro di furiose polemiche e i cui contorni non sono mai stati chiariti fino in fondo. I boatos dicono che dalla Libia uscirono più soldi del previsto e una parte finirono nell'Ubae, al 67% della Lybian Foreign Bank, con l'Unicredit all' 11% e l'Eni al 5,4%. L'Ubae è stata commissariata da Bankitalia nel marzo 2011 e cosa sia successo nel mezzo è un bel mistero. Su cui, sembra, stia facendo luce Saif al Gheddafi.
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