Andrea's Version
Non c'è equilibrio, non c'è equità. Tra tanti, o meglio, quasi tutti, che della giustizia giusta se ne fottono, finché la questione non li interessi personalmente, i Radicali hanno dimostrato negli anni di essere stati gli unici a occuparsene sul serio, a visitare le carceri con continuità, a denunciare l'indecenza che rappresentano, a battersi per quell'amnistia che troppi farisaici estimatori di Giovanni Paolo II, per esempio, sposarono da mentitori. E tra i pochissimi a difendere le prerogative del Parlamento dalle troppe invasioni del suo campo. Perché attaccarli, allora, se per una volta hanno trattato la sorte di un uomo, e la sua orrenda galera preventiva, come fanno sempre tutti con tutti gli altri? Perché polemizzare con Pannella e Bernardini se hanno privilegiato, per una volta, una questione di schieramento politico, una qualche umanissima voglia di rivalsa, e se hanno stabilito, per una volta, che gli uomini, tanto più se sgradevoli, possono essere trattati come simboli, per cui si può loro, metaforicamente, e per quell'unica volta, sparare nelle gambe? Perché non concedere anche ai Radicali, per una volta, di fare i compagni che sbagliano?
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