Vecellio/elezioni. Non c'è peggio, sono tutti affratellati nella divisione della torta partitocratica. Sulla scheda scrivere Giustizia, Amnistia, Libertà

Renzi Matteo

Credo che l'organizzazione Radicali italiani non possa e non debba dare alcuna indicazione di voto per le ormai prossime elezioni al Parlamento europeo e le amministrative. E' quanto scrive Valter Vecellio sul periodico "Notizie Radicali". Il  gioco elettorale, scrive Vecellio e' da tempo completamente falsato, confiscato, e se possibile, oggi in occasione di queste elezioni  la situazione e' ulteriormente degradata. Non ci sono insomma le condizioni per "giocare" e tutti i concorrenti in gara sono "figli" di una identica logica perversa, che comporta anche enormi interessi concreti che, come documentano le cronache quotidiane, li affratellano tutti. Pensare che si possa individuare in un Renzi un qualcosa di "meno peggio" di un Beppe Grillo o di un Silvio Berlusconi e' nel migliore dei casi illusorio e miope. A livello individuale, naturalmente, i radicali, come sempre, possono votare candidati e liste che risultano loro meno sgraditi, e sgradevoli, meno illusori, meno falsificanti. Ma il problema non e' mandare a Strasburgo o in un palazzo regionale questo o quel candidato. Il problema e' il tipo di politica che si vuole portare avanti, di cui ci vuole essere interpreti e protagonisti. Per quel che riguarda le tematiche ritenute prioritarie dai radicali nessun partito, nessun candidato ha fiatato e fiatera'. Tutti insieme appassionatamente si preparano a spartirsi e a ingollare l'ennesima torta. I singoli possono accettare questo miserabile gioco. Propongo pero' che le organizzazioni della galassia radicale se proprio devono e vogliono dare una indicazione di voto suggeriscano di scrivere sulla scheda: Amnistia, Giustizia, Libertà

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