La democrazia secondo l'amministrazione comunale di Potenza? Di rigoroso rito partitocratico. Il Consigliere Becce (Pdl) interviene su vicenda occupazione suolo

A Potenza si può esercitare la Democrazia in tutte le sue forme? Verrebbe da rispondere affermativamente ma sarebbe una riposta errata. Infatti, ai comitati referendari “Giustizia Giusta” e “Cambiamo Noi” che hanno iniziato una raccolta firma in Piazza M. Pagano è stata richiesto il pagamento di occupazione di suolo pubblico, neanche vendessero palloncini colorati oppure zucchero filato. Ma forse Potenza fa parte di una repubblica autonoma dato che quando i promotori hanno citato la legge n.549 del 28 dicembre 1995 che all’art. 3 comma 67 recita: “sono esonerati dall’obbligo al pagamento della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche coloro i quali promuovono manifestazioni od iniziative a carattere politico purché l’area occupata non ecceda i 10 metri quadrati”.
Reputo l’accaduto molto grave per questo ho richiesto con un’interrogazione urgente al Sindaco Santarsiero di far revocare subito quell’assurdo provvedimento che oltre a danneggiare la libera opinione dei citati comitati offende anche il senso democratico dei cittadini di Potenza e dei lucani dato che mai è successo un fatto così grave in Basilicata. Anzi, il sindaco Santarsiero dovrebbe chiedere scusa ai comitati referendari “Giustizia Giusta” e “Cambiamo Noi” per quanto successo contro legge e contro il buon senso.
Potenza, 20 giugno 2013
f.to NICOLA BECCE
Consigliere Comunale del PdL
Comune di Potenza
Approfondimenti
Potenza e il pizzo sulla democrazia (Nuova del Sud, 20 giugno)
Il Radicale Bolognetti contesta il sistema della tassa di occupazione suolo (Gazzetta del Mezzogiorno, 20 giugno)
Bolognetti: i banchetti referendari hanno diritto all'esenzione (Il Quotidiano, 20 giugno)
Bolognetti: Il Pizzo sulla democrazia? Il Comune di Potenza, per esempio (La Siritide, 20 giugno)
© 2013 Partito Radicale. Tutti i diritti riservati
SU
Nota sui commenti: i commenti lasciati dagli utenti del sito non vengono ne' censurati ne' verificati in base al contenuto. I commenti con link non vengono pubblicati. Per i commenti si utilizza la piattaforma Diqsus che memorizza sui suoi server tutti i dati degli utenti, compreso l'indirizzo IP in caso di eventuali segnalazioni per abusi o violazioni di legge. Tutti possono lasciare commenti, quindi non c'e' alcuna verifica sull'appartenenza degli utenti al partito o al movimento Radicale.