Interviusta a M. Pannella. “Macché trasparenza Il loro obiettivo è legalizzare la ruberia”
di Stefano Grassi pubblicato su Giorno/Resto/Nazione, il 12/04/12
I partiti rubano, come prima e più di prima. Il denaro ricevuto dallo Stato viene usato nei modi più arbitrari. Sono giacenti in Parlamento decine di disegni di legge. Scendono in campo i leader. Potrà uscirne qualcosa di buono?
«Dipende dal punto di vista…» spiega Marco Pannella, leader storico dei radicali. «Poiché ritengo questo regime criminale per la continua violazione della Costituzione e della Carta dell’Onu, credo che ABC non possano che produrre un ennesimo tentativo scomposto di perpetrare una condizione di pura illegalità e di antidemocrazia».
«A quanto ne so, con questa nuova legge, vorrebbero assicurare un po’ di trasparenza in più e di controllo istituzionale. La loro unica preoccupazione, di fronte alla palese illegalità del finanziamento pubblico, è di tentare di legittimare grazie alla trasparenza, e dunque a un successivo eventuale controllo, ciò che è proibito».
«Assolutamente no. Ciò che accade in termini di diritto è che ci troviamo di fronte a uno stato antidemocratico rispetto al quale ci sono tutti i termini per chiedere una Norimberga per l’Italia».
«Ma veda, questo conclavino ABC ha di per sé le stigmate dell’atto terminale di una comunità politica allo sbando. Eutanasia del potere. Glielo diremmo pure, se potessimo, con tutto il nostro amore non violento, ma con questi signori non riusciamo ad avere dialogo».
«Avevamo già previsto tutto questo. Non in questa, ma nella precedente legislatura il nostro Maurizio Turco presentò un progetto organico: in emendamento a ciò che oggi preparano lor signori. Perché mentre Bersani dice, non senza una formidabile spudoratezza: “Controllate pure come il spendiamo, ma non ce li toccate i nostri soldini”, mi viene da pensare a questo simpaticissimo emiliano dall’aria paciosa e bon vivant che dice sempre che la Costituzione è bellissima col guizzo goloso di chi per 60 anni se l’è mangiata. Ebbene: che almeno quei contributi siano ridotti a un euro. Dai 4 di ora se li autoriducano a uno!».
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