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Manifestazioni in tutta Italia per riproporre all'attenzione pubblica il tema del sovraffollamento delle carceri.
Nei giorni scorsi, davanti al carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia, i Radicali hanno effettuato un sit in a sostegno della lotta a favore di detenuti, agenti di custodia, direttori e operatori delle carceri. A livello nazionale, infatti, su 45mila posti nelle strutture ci sono ben 67mila detenuti. Una situazione a dir poco a esplosiva che ha dato vita allo sciopero della fame di Marco Pannella al quale si sono poi aggiunti, a livello nazionale, anche 15mila persone tra detenuti e tra i loro parenti. La scelta della data, il 14 luglio, non è casuale visto che coincide con la presa della Bastiglia.
«A queste iniziative - ha detto ieri Franco Fois, dall'associazione Veneto Radicale - hanno aderito anche avvocati, guardie giurate e tante persone che chiedono che il mondo politico prenda in esame il drammatico affollamento delle carceri. Con queste temperature estive la situazione si fa sempre più grave». Alla presenza dei radicali Maria Grazia Lucchiari, Bruno Martellone e Raffaele Ferraro, sono stati letti alcuni brani di lettere di detenuti ed è stato fatto un volantinaggio.
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