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Si sono celebrati ieri pomeriggio nella cattedrale di San Bartolomeo a Pontecorvo, in provincia di Frosinone, i funerali di Cristiano Congiu, il tenente colonnello dei carabinieri ucciso venerdì scorso in Afghanistan. La bara è stata accolta dal lungo applauso di centinaia di persone presenti alla cerimonia. La camera ardente era stata allestita nella sala consiliare del Comune. L'esame autoptico, effettuato ieri mattina nell'Istituto di medicina legale dell'Università La Sapienza a Roma, aveva riscontrato ferite d'arma da fuoco al petto e al viso.
Intanto, il deputato radicale Maurizio Turco, cofondatore del Pdm (Partito diritti dei militari), ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Turco chiede chiarimenti sulle circostanze dell'uccisione di Congiu, in particolare sulla sua dinamica e «per quali motivi il tenente colonnello Cristiano Congiu si trovasse in visita alle miniere di smeraldi della zona di Khinch, se vi si trovasse per ragioni del suo servizio e, nel caso, quali fossero gli ordini ricevuti e quali compiti stesse assolvendo». Un'informativa del governo sui recenti attentati in Libano e Afghanistan che hanno coinvolto militari italiani» è prevista oggi alle 15.
Almeno in parte, a Turco potrebbero aver già risposto i Ros. I loro primi accertamenti avrebbero messo in luce come la morte di Congiu non sia riconducibile a incarichi che il colonnello stava svolgendo in Afghanistan. Congiu era in servizio dal 2007 presso l'ambasciata italiana a Kabul ed è stato ucciso in una località della valle del Panjshir, nell'Afghanistan nord-orientale.
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